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COVID-19: ultimi aggiornamenti sulle competizioni UEFA

In questa pagina sono pubblicati tutti gli aggiornamenti ufficiali sulle competizioni UEFA dall'inizio della pandemia.

©UEFA.com

23 aprile: il Comitato Esecutivo approva linee guida per qualificazione a competizioni UEFA per club

Il Comitato Esecutivo UEFA si è riunito oggi in videoconferenza e ha ricevuto aggiornamenti sui gruppi di lavoro istituiti in collaborazione con la European Club Association (ECA), le Leghe Europee (EL) e FIFPRO Europe. Dei due scenari esaminati dal gruppo di lavoro per il calendario, entrambi prevedono che il calcio a livello nazionale inizi prima delle competizioni UEFA per club; uno dei due prevede la gestione delle competizioni in parallelo mentre l'altro prevede di completare le partite dei campionati nazionali prima della ripresa delle partite UEFA ad agosto.    

Il Comitato ha ascoltato il resoconto del lavoro del neocostituito sottogruppo Medico, presieduto dal professor Tim Meyer, che sta esaminando le questioni sanitarie relative alla ripresa del calcio e sta lavorando a fianco dell'ECA e dell'EL per collegare il lavoro già svolto da leghe e club, ed elaborare una serie di linee guida che si allineino ai migliori protocolli sanitari disponibili. Il Comitato ha apprezzato l'unità dimostrata dal calcio europeo e l'attenzione posta sulla priorità della salute nel cercare di stabilire un percorso per la ripresa del calcio.    

In seguito alle rimostranze delle autorità calcistiche di Belgio e Scozia, il Comitato riconosce le questioni sollevate e ha approvato le linee guida sui principi di ammissibilità alle competizioni UEFA per club del 2020/21. Le linee guida riflettono il principio che l'ammissione alle competizioni UEFA per club si basi sempre sul merito sportivo.    

Pertanto, la UEFA esorta le federazioni nazionali e le leghe a considerare tutte le possibili opzioni per portare a termine le più importanti competizioni nazionali che danno accesso alle competizioni UEFA. Tuttavia, la UEFA sottolinea che la salute dei giocatori, degli spettatori e di tutti coloro che gravitano attorno al mondo del calcio, debba rimanere la preoccupazione principale in questo momento. 

Lo scenario ideale, qualora la situazione sanitaria lo consenta, è quello di completare le competizioni nazionali attualmente sospese, consentendo ai club di qualificarsi per le competizioni UEFA in base al merito sportivo nel formato originale. Se questo risultato non fosse possibile, in particolare a causa di problemi di calendario, sarebbe preferibile che le competizioni nazionali sospese ricominciassero con un formato diverso, in modo da facilitare comunque le squadre a qualificarsi in base al merito sportivo. 

Pur facendo tutto il possibile per completare le competizioni nazionali, le Federazioni nazionali e/o le leghe potrebbero avere motivi legittimi per terminare prematuramente le loro competizioni nazionali, in particolare nei seguenti casi: 

• esistenza di un ordine ufficiale che vieti gli eventi sportivi in modo tale che le competizioni nazionali non possano essere completate prima di una data che consentirebbe di completare la stagione in corso in tempo utile prima che inizi la stagione successiva. 

• insormontabili problemi economici che renderebbero impossibile la conclusione della stagione perchè metterebbero a rischio la stabilità finanziaria a lungo termine della competizione nazionale e/o dei club. 

Se una competizione nazionale viene prematuramente interrotta per motivi legittimi in conformità con le condizioni di cui sopra, la UEFA richiederebbe alla Federazione Nazionale interessata di scegliere le squadre per le competizioni UEFA per club 2020/21 in base al merito sportivo nelle competizioni nazionali 2019/20: 

• la procedura per la scelta dei club dovrebbe basarsi su principi obiettivi, trasparenti e non discriminatori. Le Federazioni nazionali e le leghe dovrebbero altrimenti avere la possibilità di decidere le posizioni finali nelle loro competizioni nazionali, tenendo conto delle circostanze specifiche di ciascuna competizione; 

• la determinazione finale dei posti idonei per le competizioni UEFA per club dovrà essere confermata dagli organi competenti a livello nazionale. 

La UEFA si riserva il diritto di rifiutare o valutare l'ammissione di qualsiasi club proposto da una federazione nazionale da una competizione nazionale anticipatamente interrotta, in particolare laddove: 

• le competizioni nazionali non siano state terminate prematuramente in base ai motivi indicati nelle presenti linee guida UEFA o sulla base di altri motivi legittimi di salute pubblica; 

• i club non sono siano scelti secondo una procedura obiettiva, trasparente e non discriminatoria, e i club selezionati non possano essere considerati qualificati per merito sportivo; 

• esista una percezione pubblica di ingiustizia nella qualificazione del club. 

UEFA EURO 2020 

A seguito del posticipo di UEFA EURO 2020 all’estate del 2021 e dopo una dettagliata analisi interna e discussioni con i partner, il Comitato Esecutivo ha deciso che il nome del torneo resterà UEFA EURO 2020. 

Questa decisione permette alla UEFA di mantenere la sua vision del torneo per festeggiare il 60esimo anniversario dei Campionati Europei (1960 – 2020). 

Servirà anche a ricordare come l’intera famiglia del calcio europeo si sia unita per rispondere alle circostanze straordinarie legate alla pandemia COVID-19 e il difficile periodo che l’Europa, e il mondo, ha dovuto attraversare nel 2020. 

Questa scelta è in linea con l’impegno della UEFA di rendere UEFA EURO 2020 sostenibile e non generare sprechi addizionali. Tanto materiale brandizzato era stato già prodotto quando il torneo è stato posticipato. Un cambio del nome dell’evento avrebbe portato alla distruzione di quei materiali e a un’ulteriore produzione degli stessi. 

Campionato Europeo UEFA Under 21 

Il Comitato ha appreso che le opzioni per il riassetto o il rinvio del torneo saranno presentate e analizzate dal Comitato per le Competizioni delle Squadre Nazionali l'11 maggio, con una decisione finale presa dal Comitato esecutivo il 27 maggio 2020. 

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23 aprile: UEFA Women's EURO rinviato a luglio 2022

Il Comitato Esecutivo UEFA ha confermato oggi il rinvio di UEFA Women's EURO 2021 che si giocherà in Inghilterra dal 6 al 31 luglio 2022. Si prevede di utilizzare le stesse sedi originariamente proposte per ospitare l'evento. 

Commentando la riprogrammazione, il presidente UEFA Aleksander Čeferin ha dichiarato: "Quando abbiamo dovuto prendere una decisione urgente sul rinvio di UEFA EURO 2020, abbiamo sempre avuto in mente le ripercussioni su UEFA Women's EURO 2021. Abbiamo valutato attentamente tutte le opzioni pensando sempre soprattutto alla crescita del calcio femminile. Spostando UEFA Women's EURO all'anno successivo, ci stiamo assicurando che la nostra competizione femminile di punta sarà l'unico grande torneo di calcio dell'estate, dandogli così l'attenzione che merita". 

La decisione di spostare UEFA Women's EURO è arrivata dopo che il 17 marzo la UEFA ha annunciato il rinvio al 2021 di UEFA EURO 2020 in seguito alla pandemia mondiale dovuta al COVID-19. La UEFA ha scelto quindi di tutelare la salute di tutti coloro che gravitano attorno al mondo del calcio. Allo stesso tempo questa decisione permetterà di avere lo spazio necessario per il completamento dei campionati nazionali e delle competizioni europee. Le intense consultazioni che hanno determinato il rinvio hanno coinvolto gli organizzatori dei Giochi del Commonwealth 2022 di Birmingham, con i quali la UEFA e la Federcalcio inglese continuano a collaborare per garantire che il 2022 sarà un'estate memorabile per lo sport d'elite. 

La responsabile UEFA per il calcio femminile, Nadine Kessler, ha dichiarato: "La domanda principale che ci ha guidato insieme alla Federcalcio inglese è stata: 'Cosa è meglio per il calcio femminile?'. Con la conferma del rinvio delle Olimpiadi all'estate 2021, crediamo fermamente che il passaggio al 2022 sia nell'interesse del torneo, delle giocatrici, dei tifosi, dei partner del calcio femminile e di tutti coloro che sono coinvolti in tutti i settori e a tutti i livelli. UEFA Women's EURO è il più grande evento sportivo femminile d'Europa ed è anche uno dei più grandi eventi sportivi del mondo, e quindi ha bisogno e merita una piattaforma propria. 

"Questa decisione ci mette in condizione di realizzare un torneo che attiri l'attenzione a livello mondiale, massimizzi la copertura mediatica e aumenti le presenze negli stadi, e siamo certi ci aiuterà a raggiungere il nostro obiettivo principale di ispirare la prossima generazione di calciatrici". 

"Lo spostamento al 2022 ci permetterà di promuovere ancora di più l'evento e stringere altri accordi commerciali, cosa che sarebbe stata molto più difficile in quella che ad oggi sarà un'estate ricca di eventi (2021). È quindi un chiaro segno di riconoscenza nei confronti dei nostri partner che si sono uniti esclusivamente a noi da quando abbiamo deciso di separare la sponsorizzazione del calcio femminile da quella maschile". 

La direttrice della federazione inglese del calcio femminile, la baronessa Sue Campbell, ha detto: "Come nazione e federazione siamo estremamente orgogliosi di ospitare UEFA Women's EURO 2021. Faremo il possibile per garantire a giocatrici, staff e tifosi un'esperienza di caratura mondiale dato che il meglio del calcio europeo farà tappa in Inghilterra". 

"Il calendario sportivo deve adattarsi mentre il mondo affronta qualcosa di molto più grande dello sport. In questi tempi senza precedenti, va ribadito che la salute delle nostre comunità rimane la priorità assoluta per tutti noi". 

"Di conseguenza, a seguito dei colloqui con la UEFA, appoggiamo totalmente la sua decisione di rinviare UEFA Women's EURO 2021. Siamo d'accordo che questa decisione sarà un bene per il torneo perché creerà una propria finestra nel calendario calcistico. Lo spostamento ci permetterà inoltre di avere più tempo a disposizione dopo questo periodo così impegnativo per offrire un evento indimenticabile che si addice a un EURO casalingo". 

"Abbiamo fatto eccellenti progressi nella pianificazione del torneo, e vogliamo ringraziare in particolare le nostre città ospitanti e le nostre sedi per il loro costante impegno e sostegno. Siamo anche grati alla Commonwealth Games Federation per la collaborazione nella conferma di queste nuove date, e non vediamo l'ora di lavorare insieme per mostrare il meglio dello sport femminile in entrambi i nostri eventi. 

"Nei prossimi mesi continueremo il dialogo con le città, le sedi e i nostri partner, mentre lavoriamo per realizzare un UEFA Women's EURO da record sul territorio nazionale nel 2022. Siamo convinti che varrà la pena attendere". 

Il presidente UEFA Aleksander Čeferin ha aggiunto: "Voglio ringraziare la federcalcio, il comitato organizzatore locale e le nostre federazioni affiliate che sono convinti come noi che il rinvio al 2022 sarà a beneficio del calcio femminile in generale. La famiglia del calcio ha dimostrato ancora una volta la sua unità. Adesso aspettiamo con trepidazione non solo l'estate calcistica europea del 2021 ma anche quella del 2022. Siamo inoltre grati alla FIFA e alla Commonwealth Games Federation per la collaborazione nel concordare queste date". 

Ulteriori dettagli, comprese eventuali modifiche al calendario delle partite o al nome del torneo, saranno annunciati a tempo debito.

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16 aprile: meeting del Comitato Esecutivo UEFA la prossima settimana

Il Comitato Esecutivo UEFA si riunirà in videoconferenza giovedì 23 aprile per un aggiornamento sugli ultimi sviluppi nel calcio europeo a seguito della pandemia di coronavirus.

Il meeting darà seguito a una sessione informativa per i segretari generali delle 55 federazioni affiliate alla UEFA, in programma martedì 21 aprile.

Il meeting valuterà gli sviluppi nelle competizioni nazionali ed europee.

Se necessarie, ulteriori comunicazioni seguiranno dopo il meeting Comitato Esecutivo UEFA.

1 aprile: la UEFA rinvia tutte le competizione per nazionali di giugno

In seguito alla videoconferenza odierna con i segretari generali delle 55 federazioni affiliate alla UEFA e alle raccomandazioni dei gruppi di lavoro creati il 17 marzo, il Comitato Esecutivo UEFA ha adottato le seguenti decisioni:

Riguardo alle competizioni:

  • Tutte le partite delle competizioni per nazionali maschili e femminili in programma a giugno 2020 sono rinviate fino a ulteriore avviso. Tra queste, gli spareggi di qualificazione per UEFA EURO 2020 e le qualificazioni per UEFA Women’s EURO 2021.
  • Tutte le altre competizioni UEFA, comprese le amichevoli tra nazionali, rimangono posticipate fino a ulteriore avviso.
  • Competizioni per nazionali giovanili:
    (i) la fase finale del Campionato Europeo Under 17 UEFA, in programma a maggio 2020, è annullata;
    (ii) la fase finale del Campionato Europeo Under 19 femminile UEFA, in programma a luglio 2020, è annullata;
    (iii) la fase finale del Campionato Europeo Under 17 femminile UEFA, in programma a maggio 2020, è rinviata fino a ulteriore avviso (essendo valida come qualificazioni per la Coppa del Mondo FIFA Under 17 femminile);
    (iv) la fase finale del Campionato Europeo Under 19 UEFA, in programma a 2020, è rinviata fino a ulteriore avviso (essendo valida come qualificazioni per la Coppa del Mondo FIFA Under 20).
  • La fase finale di UEFA Futsal Champions League, in programma ad aprile 2020, è rinviata fino a ulteriore avviso.
  • Le scadenze relative a tutte le competizioni UEFA per club 2020/21 sono posticipate fino a ulteriore avviso, in particolare per quanto riguarda le procedure di ammissione e registrazione dei giocatori. La UEFA stabilirà nuove scadenze a tempo debito.

Sulle licenze per club e fair play finanziario:

Il Comitato Esecutivo UEFA ha ribadito il suo impegno verso le licenze per club e il fair play finanziario e ha concordato che le attuali circostanze straordinarie necessitano di interventi specifici per agevolare il lavoro delle federazioni e dei club.

La proposta è quella di concedere più tempo alle federazioni per completare le procedure relative alle licenze per club, fino a quando saranno ridefinite le procedure di ammissione per la prossima edizione delle competizioni UEFA per club.

Poiché gli avvenimenti in corso generano sempre maggiore incertezza, il Comitato Esecutivo UEFA ha anche deciso di sospendere le norme sulle licenze relative alla preparazione e alla valutazione delle future dichiarazioni finanziarie dei club. Questa decisione vale esclusivamente per la partecipazione alle competizioni UEFA per club 2020/21.

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30 marzo: La UEFA incontra i segretari generali delle federazioni

La UEFA ha invitato i segretari generali delle 55 federazioni affiliate in videoconferenza mercoledì 1 aprile alle 12. L'ordine del giorno prevede un aggiornamento sui progressi compiuti dai due gruppi di lavoro creati due settimane fa e il vaglio delle potenziali opzioni per quanto riguarda la riprogrammazione delle partite.

Il vertice esaminerà anche gli sviluppi in tutte le competizioni UEFA per club e per nazionali e valuterà i progressi a livello FIFA ed europeo in ambiti quali i contratti dei giocatori e il sistema di trasferimenti.

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23 marzo: Finali delle competizioni UEFA per club posticipate

A seguito della crisi COVID-19 in Europa, la UEFA ha formalmente preso la decisione di posticipare le seguenti partite, originariamente previste per maggio 2020:

Finale della UEFA Women’s Champions League
Finale di UEFA Europa League
Finale di UEFA Champions League

Nessuna decisione è stata ancora presa in termini di date per la riorganizzazione. Il gruppo di lavoro, istituito la scorsa settimana a seguito della conference call tra gli stakeholders del calcio europeo, presieduta dal Presidente UEFA Aleksander Čeferin, valuterà le opzioni disponibili. Il gruppo ha già iniziato ad esaminare il calendario. Gli annunci saranno fatti a tempo debito.

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20 marzo: Rinvio delle competizioni UEFA di futsal

Alla luce degli sviluppi legati alla diffusione del virus COVID-19 in Europa e delle relative restrizioni di viaggio imposte dai governi, diversi tornei ed eventi di futsal sono rinviati a data da destinarsi.

I sette spareggi del turno di qualificazione a UEFA Futsal EURO 2022 sono rinviati a una data presumibilmente compresa tra giugno e metà dicembre. Il sorteggio della fase di qualificazione a gironi (inizialmente previsto per il 14 maggio) è rinviato al 7 luglio.

Entrambi gli spareggi di qualificazione alla Coppa del Mondo FIFA di futsal 2020 sono rinviati a una data presumibilmente compresa tra giugno e metà agosto.

Tutti i minitornei del turno preliminare di UEFA Women’s Futsal EURO 2021 sono rinviati a una data presumibilmente compresa tra giugno e settembre.

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17 marzo: la famiglia del calcio europeo risponde in modo unito e coordinato all'impatto del COVID-19 sulle competizioni

La UEFA, l'Associazione dei Club Europei, le Leghe Europee e la FIFPRO Europe hanno firmato una delibera sulla reazione del calcio europeo alle conseguenze della diffusione pandemica del COVID-19.

1. La UEFA ha convocato oggi un incontro urgente in videoconferenza con i rappresentanti dell'Associazione dei Club Europei ("ECA"), delle Leghe Europee ("EL") e della FIFPRO Europe (denominate nel suo insieme come "le Parti") per riflettere, come gruppo, sulla grave situazione che il calcio europeo sta affrontando per via della crisi sanitaria mondiale dovuta alla diffusione pandemica del COVID-19. La famiglia del calcio europeo ha quindi discusso per trovare soluzioni ragionevoli per far fronte a questa situazione allarmante, complessa e senza precedenti. 

2. In qualità di rappresentanti delle principali organizzazioni di calcio professionistico a livello europeo, le Parti ritengono sia loro dovere assumere un ruolo di guida responsabile nello sviluppo di un approccio europeo unitario in risposta alla pandemia globale che ha portato alla sospensione della maggior parte delle competizioni nel continente. 

3. In questa prospettiva, e pur ribadendo il loro impegno fondamentale per la tutela della salute, della sicurezza e del benessere dei giocatori, dei club, dei tifosi, degli arbitri, del personale e della comunità calcistica in generale, le Parti hanno discusso e concordato all'unanimità i principi di un piano di emergenza per la stagione sportiva 2019-20. 

4. Tali principi comprendono quanto segue: 

• Competizioni per nazionali: 

  • Le partite degli spareggi di qualificazione a UEFA EURO 2020 inizialmente previsti per marzo 2020, sono posticipati alla finestra di giugno 2020 riservata alle nazionali, ma le date sono soggette a un riesame della situazione.
  • La fase finale di UEFA EURO 2020, prevista dal 12 giugno al 12 luglio, è posticipata all'11 giugno-11 luglio 2021. In questo modo UEFA EURO 2020 rimarrà una grande festa del calcio per tutti i tifosi europei.
  • Le giornate tre e quattro delle qualificazioni europee inizialmente previste per giugno 2021, di conseguenza verranno riprogrammate.
  • Le Finals di UEFA Nations League, la fase finale di UEFA EURO U21, e UEFA Women's EURO previste tra giugno e luglio 2021, di conseguenza verranno tutte riprogrammate.
  • I club concederanno i propri calciatori alle nazionali per tutti i tornei riprogrammati.

• Competizioni per club: 

  • L'impegno a completare tutte le competizioni nazionali ed europee per club entro la fine della stagione sportiva in corso - ovvero entro il 30 giugno 2020 - qualora la situazione dovesse migliorare e la ripresa del gioco dovesse essere sufficientemente adeguata e sicura.
  • Possibili ulteriori restrizioni o riduzioni di spazi nell'attuale calendario, potrebbero potenzialmente portare alla programmazione di partite dei campionati nazionali a metà settimana e alla programmazione delle gare delle competizioni UEFA per club nei fine settimana.
  • I turni di qualificazione alla UEFA Champions League e UEFA Europa League 2020/21 potrebbero subire delle modifiche in caso di tardiva conclusione della stagione sportiva 2019/20, ovvero dopo il 30 giugno 2020.

• Gruppi di lavoro: 

  • Sarà immediatamente istituito un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della UEFA, delle leghe e dei club per esaminare le questioni relative al calendario ed elaborare soluzioni che consentano la ripresa e/o la conclusione della stagione in corso in modo coerente.
  • Un secondo gruppo di lavoro composto da rappresentanti della UEFA, delle leghe, dei club e dei giocatori sarà istituito in una fase successiva per valutare l'impatto economico, finanziario e normativo dell'epidemia COVID-19, e proporre quindi misure per contribuire a mitigare le conseguenze della pandemia.

5. Le Parti sono convinte che questo piano di emergenza sia la migliore linea d'azione in questo momento. Esso prende in considerazione i pareri degli esperti sanitari internazionali e gli ordini restrittivi emessi dai governi nazionali e dalle autorità locali, e consente una certa flessibilità - come richiedono eventi così eccezionali - con la speranza di riportare il calcio sotto gli occhi dei tifosi di tutta Europa non appena sarà opportuno e prudente, in modo che la stagione sportiva in corso possa essere completata. 

6. Le Parti continueranno a seguire da vicino la situazione quotidianamente e, nel frattempo, incoraggeranno la più ampia comunità calcistica ad adottare tutte le ragionevoli precauzioni del caso. 

7. Infine, le Parti desiderano sottolineare che i loro pensieri sono rivolti a tutti gli individui e a tutte le comunità che sono state colpite dal COVID-19. 

Aleksander Čeferin, presidente UEFA
Andrea Agnelli, presidente ECA
Lars-Christer Olsson, presidente EL
Bobby Barnes, presidente europeo FIFPRO 

La delibera firmata dalle parti interessate può essere consultata qui.

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