La Lazio cade a San Siro, Atalanta ripresa
Wednesday, December 23, 2020
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In casa del Milan capolista, i Biancocelesti rimontano due gol di svantaggio, ma devono arrendersi a un gol di Hernandez nel recupero: finisce 3-2 per i Rossoneri. La Dea, avanti 2-0 a Bologna, pareggia 2-2.
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Milan-Lazio 3-2 (Rebić 10’, Çalhanoğlu 17’, Hernandez 90’+2’; Luis Alberto 28’, Immobile 59’)
La Lazio lotta e rimonta il Milan, ma alla fine deve arrendersi alla capolista. A San Siro la squadra di Simone Inzaghi è battuta 3-2 dai Rossoneri dell’ex Stefano Pioli, malgrado con Luis Alberto e Ciro Immobile fosse riuscita a recuperare due gol di svantaggio: è un gol di Theo Hernandez nel recupero a condannare i Biancocelesti alla quinta sconfitta in campionato.
La prima chance è per Çalhanoğlu, pescato dall’attaccante croato Rebić, ma il centrocampista turco calcia alto, anche se di poco. Al 10’ i Rossoneri sbloccano il risultato. Corner ancora di Çalhanoğlu e colpo di testa vincente di Rebić, su cui Pepe Reina non può nulla.
Il raddoppio è quasi immediato, perché Patric entra in modo scorretto su Patric e l’arbitro assegna il rigore: dal dischetto si presenta Çalhanoğlu, che spiazza il portiere Biancoceleste e festeggia il 2-0. Per l’ex Bayer Leverkusen è il primo gol in questo campionato.
La Lazio è scossa, ma torna in partita dopo undici minuti. L’arbitro, richiamato dal VAR, assegna il rigore alla squadra di Inzaghi per il contatto tra il giovane francese Pierre Kalulu e l’argentino Joaquín Correa. Il tiro dagli 11 metri di Immobile è deviato sul palo di Gianluigi Donnarumma, che però non può nulla sul successivo colpo di testa di Luis Alberto.
I Biancocelesti perfezionano la rimonta nella ripresa, con una splendida conclusione al volo di sinistro di Immobile sul lancio di Sergej Milinković-Savić: per il bomber della nazionale è il gol numero 9 in questo campionato.
La squadra di Pioli non ci sta e attacca alla ricerca della vittoria. Rebić esalta prima i riflessi di Reina, poi tutto solo a tu per tu con il portiere spagnolo calcia a lato. Il gol-vittoria arriva comunque nel recupero, al 92’, grazie a un gran colpo di testa di Theo Hernandez sugli sviluppi di un angolo di Çalhanoğlu. Per il difensore francese è la quarta rete in questa Serie A, che vale tantissimo.Bologna-Atalanta 2-2 (Tomiyasu 73’, Paz 82’; Muriel 22’ su rig., 23’)
L’Atalanta ottiene il quarto risultato utile consecutivo, ma al Dall’Ara non riesce a gestire due gol di vantaggio. In casa del Bologna una doppietta di Luis Muriel sembra regalare un successo alla squadra di Gian Piero Gasperini, ma i Rossoblù di Siniša Mihajlović arpionano il 2-2 grazie alle reti del difensore giapponese Takehiro Tomiyasu e di quello argentino Nehuén Paz.
La Dea passa in vantaggio dopo poco più di venti minuti. Josip Iličić entra in area ed è atterrato dal centrocampista olandese Jerdy Schouten: l’arbitro indica il dischetto e Muriel trasforma il rigore, spiazzando Angelo Da Costa.
Un minuto e l’Atalanta raddoppia. Un disimpegno sbagliato di un altro olandese, Mitchell Dijks, diventa un assist per Muriel, che controlla e spizza il brasiliano Da Costa: 2-0 per la squadra di Gasperini, con doppietta dell’attaccante colombiano che raggiunge quota 7 reti in Serie A.
Gli ospiti sfiora il tris con Robin Gosens, che calcia alto sul cross del difensore albanese Berat Djimsiti, poi è la squadra di Siniša Mihajlović a rendersi pericolosa con una conclusione dal limite di Musa Barrow, che però non inquadra lo specchio della porta.
Nel finale la reazione del Bologna porta al pareggio della squadra di casa. Prima il giapponese Takehiro Tomiyasu beffa Pierluigi Gollini e accorcia le distanze, poi a nove minuti dalla fine il difensore argentino Paz realizza il 2-2 di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
MARTEDI' 22 DICEMBRE 2020
Juventus-Fiorentina 0-3 (Vlahović 3’, Alex Sandro 76’ aut., Cáceres 81’)
La Juventus perde l’imbattibilità in campionato e rischia di veder ulteriormente aumentare il suo distacco dalla vetta. All’Allianz Stadium, nell’anticipo della 13esima giornata, i campioni d’Italia - costretti a giocare in inferiorità numerica per oltre 70 minuti - si arrendono 3-0 alla Fiorentina, che ottiene il terzo successo in campionato. Sono i gol di Dušan Vlahović e dell’ex Martín Cáceres, oltre all’autorete di Alex Sandro, a regalare il primo sorriso a Cesare Prandelli.
Gli ospiti colpiscono a freddo, dopo appena tre minuti. Franck Ribéry innesca la ripartenza e lancia nello spazio Vlahović, che resiste al ritorno di Matthijs de Ligt e batte Wojciech Szczęsny in uscita con uno splendido tocco sotto. Per l’attaccante serbo è il quarto gol in campionato.
Al 18’ la squadra di Andrea Pirlo resta in inferiorità numerica. Juan Cuadrado, un ex, entra duro e in ritardo su Gaetano Castrovilli: l’arbitro La Penna mostra il giallo all’esterno colombiano, ma dopo essere stato richiamato dal VAR opta per l’espulsione. I Viola potrebbero raddoppiare, ma Szczęsny compie una super parata su Castrovilli.
La Juventus ha una chance con Cristiano Ronaldo, propiziata da un errato retropassaggio di Nikola Milenković, ma l’uscita di Bartłomiej Drągowski salva tutto per la Fiorentina. Nella ripresa viene annullato un gol di testa, per fuorigioco, a CR7, che poi reclama invano un rigore per un contatto con Castrovilli.
A un quarto d’ora dalla fine la squadra di Prandelli chiude di fatto la partita. Ribéry tocca per Cristiano Biraghi, sul suo cross Leonardo Bonucci va a vuoto e il tocco di Alex Sandro beffa Szczęsny. All’81’ arriva anche il tris. Altro assist di Biraghi e gol di Cáceres, che suggella una grande partita con la rete dell’ex.
La Juventus perde anche De Ligt per problemi muscolari, alla fine di una serata da dimenticare: i Bianconeri restano a 7 punti dalla capolista Milan, dopo che il Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni ha disposto che la partita contro il Napoli debba essere giocata.